Maria Luisa Frisa
Teorica della moda e curatrice, si è laureata in Storia dell’arte all’Università di Firenze. Si è occupata di arte contemporanea come critico militante curando mostre, scrivendo per la rivista Flash Art e fondando con Stefano Tonchi e Bruno Casini la rivista indipendente «Westuff». È stata Visiting Professor presso il London College of Fashion e professore ordinario all’Università IUAV di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea in Design della moda e Arti Multimediali. Dirige la rivista accademica «Dune: Scritture su moda, progetto e cultura visuale». Ha curato numerose mostre e relativi cataloghi, tra cui ricordiamo: Uniforme. Ordine e disordine (Firenze, Stazione Leopolda, New York, PS1 2001); Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (Roma, MAXXI, 2014-15; Fort Lauderdale, NSU Art Museum, 2016), Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 (Milano, Palazzo Reale, 2018; Marsilio 2018); Memos. A proposito della moda in questo millennio (Milano, Museo Poldi Pezzoli, 2020; Marsilio 2020); Gucci Cosmos (Shangai, West Bund Art Center, 2023; Londra, 180 Studios, 2023; Kyoto, Kyocera Museum of Art, 2024) e Memorabile. Ipermoda (Roma, MAXXI, 2024). È autrice e conduttrice del podcast storielibere, Sailor. Anatomia del corpo attraverso la moda, in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda. Cultura, industria, mercato, comunicazione (Il Mulino, 2022) e l’antologia I racconti della moda (Einaudi, 2024).
Fotografia di Debora Pota